Premio 2017 “Sulla buona strada… Calabresi D.O.P.”

Sabato 27 maggio ho avuto il piacere di rappresentare l’azienda per cui attualmente lavoro, la “Scuola Tappeti Caruso”, al premio 2017 “Sulla buona strada… Calabresi D.O.P. (Denotano Oggettivi Pregi)“, promosso dall'”Associazione di promozione sociale In.Con.Tra.” (link qui) svolto presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia di Castrolibero (CS).

Il fine dell’evento era far conoscere al pubblico alcune eccellenze calabresi sia del mondo delle associazioni sia delle imprese, molto spesso poco conosciute persino dai propri conterranei, coinvolgendo anche le scuole del comprensorio, specialmente i licei.

Quest’anno sono state presentate 26 imprese e 4 associazioni, oltre ai vari ospiti tra cui giornalisti e l’imprenditore Callipo.

E’ stata un’occasione anche per me per ritrovare vecchi amici, come il proprietario della fabbrica tessile Bossio, e per conoscere imprenditori e persone che animano il panorama associazionistico calabrese.

In particolare ho avuto modo di conoscere ed apprezzare queste associazioni che mi hanno particolarmente colpito:

Con Paola“, che si occupa di ragazzi con disabilità mentale. I fondatori sono un gruppo di famiglie tra cui i genitori di Paola, una ragazza con disabilità da cui prende il nome l’associazione. “Sin dall’inizio l’associazione onlus “Con Paola” ha avuto come filo conduttore, un obiettivo: portare la comunità nel centro; la prospettiva per il futuro è quella di portare il centro nella comunità. Perché le esperienze vissute e maturate possano aiutare la comunità a vivere la disabilità mentale come una ricchezza e non come una paura e costruire insieme una rete di servizi alla persona basata sui bisogni veri delle persone“.

Gianmarco De Maria“, di cui fece parte anche la giornalista Annalisa Orlando scomparsa prematuramente, che si occupa dell’assistenza ai bambini ed alle loro famiglie ospiti dei Reparti Pediatrici dell’Ospedale Annunziata di Cosenza. L’associazione non solo anima i reparti ma, con “La casa di Giusi”, si preoccupa anche di dare un alloggio alle famiglie che vengono a Cosenza per curare i loro piccini.

Lo stand del “Nido di seta”

Tra le aziende ho avuto il piacere di conoscere una socia della Cooperativa “Il nido di seta“. Devo ammettere che, quando ho capito chi fosse, sono stato contentissimo perché loro hanno ripreso l’antica filiera della gelsibachicoltura calabra, fiorente fino ai primi anni ’70 e poi andata a scomparire con l’ingresso dell’economia cinese nei mercati.

Bachi e bozzoli

Quello che non si sa è che la seta calabrese è molto richiesta perché:

  1. è naturale e biologica;
  2. non è trattata con olii cancerogeni come quella cinese;
  3. è colorata con coloranti naturali.

E’ così buona che un gruppo di pseudoimprenditori la compra in Calabria e la rivende come propria altrove. Quindi sappiate che la seta “italiana” che avete  in mano molto probabilmente è prodotta in Calabria.

Tornando all’azienda “Nido di seta”, riporto quanto riportato sul loro sito e di cui posso attestarne la veridicità:

La produzione tessile “Nido di Seta” rispecchia ancora l’antica tradizione artigiana. Il filo d’oro viene lavorato su antichi telai a quattro licci sui ritmi cadenzati dallo scorrere della “navetta”. Tutti i prodotti, realizzati in seta greggia, garantiscono unicità e qualità, rispettando il concetto di sostenibilità ambientale.

Le colorazioni di scialli, coperte, tovaglie e runner vengono effettuate esclusivamente con prodotti naturali come ad esempio il papavero, la mora di gelso, la cipolla di Tropea, i fiori di ginestra il mallo di noce ecc. L’ultima fatica il copringnocchiatoio per il Papa, che si trova attualmente nella Sala Clementina del Vaticano, la cui colorazione della fibra è stata effettuata con la radice di robbia“.

Era naturale che un’azienda del genere vincesse il premio “Calabresi D.O.P.” ed a consegnarglielo è stato l’imprenditore Callipo.

Premiazione del “Nido di Seta”

Una bella realtà, nuova, che fonda le sue radici sulla storia reale della Calabria e che punta al futuro con tanti progetti grandi ed ambiziosi.

Sono stato lieto di aver potuto conoscere Miriam e la sua Cooperativa.

Vi invito calorosamente ad andarli a trovare a San Florio, in provincia di Catanzaro.

Io e la vincitrice

 

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